Ragazzo simpatico, preparato e pieno di conoscenze, Filippo ci ha accompagnati passo dopo passo in un tour che, prima ancora della tavola, ci ha portato dentro la vita dell’azienda.
L’orto sinergico e i peperoncini dal mondo

Il percorso è iniziato nell’orto sinergico, dove la natura sembra seguire un’armonia tutta sua. Tra file di piante che crescono insieme sostenendosi a vicenda, Filippo ci ha raccontato l’importanza di rispettare i cicli naturali e di lasciare che la terra faccia il suo lavoro.
Da lì siamo passati al coloratissimo spazio dedicato ai peperoncini dal mondo. Una vera collezione di forme e colori, con varietà che arrivano da ogni angolo del pianeta. Abbiamo avuto anche la possibilità di raccoglierne alcuni: tra questi il peperoncino alapegjo nelle varietà red e black. Piccoli frutti che racchiudono storie lontane, arrivati a Ugento per intrecciarsi con quelle salentine.
Il laboratorio del pomodoro essiccato
La tappa successiva è stata il laboratorio dedicato al pomodoro lungo essiccato. Qui abbiamo scoperto i segreti di una delle conserve più identitarie del Salento: l’essiccazione lenta sotto il sole estivo, il sale come alleato naturale e la conservazione sott’olio.
Vederlo spiegato con passione e gesti concreti ci ha fatto capire quanto lavoro e dedizione ci siano dietro a un semplice vasetto che, una volta aperto, profuma di estate.
Il Cappereto e l’Oliveto
Il tour è proseguito tra i capperi e gli ulivi, simboli per eccellenza di questa terra. Nel cappereto, Filippo ci ha mostrato come nascono i boccioli che diventano poi piccoli scrigni di sapore.
Tra gli ulivi (varietà Leccino), invece, abbiamo respirato la parte più antica e solida della tradizione agricola salentina: tronchi nodosi, radici profonde e frutti che da secoli nutrono intere comunità.
La degustazione: un assaggio di Salento

Solo dopo questo percorso siamo arrivati alla parte che tutti aspettavamo: la degustazione. Seduti all’aperto, con il vento che muoveva le tende leggere, ci è stato servito un piatto che racchiudeva il senso del viaggio appena fatto.
Frise condite con crema d’ortaggi e pomodorini, olive, sott’oli, verdure, focaccia e formaggi locali. Il tutto accompagnato da un bicchiere di vino Salice Salentino, straordinario.
Non era solo cibo: era la sintesi perfetta del percorso appena vissuto.
Un’esperienza che resta

Quello che colpisce di più è la naturalezza con cui tutto si svolge. Non ci sono scenografie artificiali, ma solo la verità della terra e delle persone che la vivono. E Filippo, con la sua energia e la sua passione, è riuscito a trasformare la visita in un’esperienza coinvolgente, accessibile e indimenticabile.
Prima di andare via, ci siamo fermati nello Shop de I Contadini di Ugento per portare a casa un po’ di Salento: passate, conserve, olive, cipolle essiccate al mosto d’uva, pasta di grano antico (Senatore Cappelli) , vino e birra artigianale. Un “bottino” che prolungherà il ricordo ogni volta che apriremo un vasetto.
In totale abbiamo speso 30€ per la visita/degustazione e circa 70€ di prodotti (Quelli che vedete in foto + un altro pacco di frise, un altra birra e ancora due vasetti di verdurine).
Perché vale la pena andarci
Vale la pena andarci perché non si tratta solo di mangiare, ma di vivere un racconto. Dai campi al laboratorio, fino al piatto, ogni tappa ha il sapore dell’autenticità.
Chi visita il Salento dovrebbe prendersi qualche ora per fermarsi qui: è un modo diverso, vero e intenso, di conoscere questa terra.
Info pratiche: la degustazione costa 15€ a persona. È consigliata la prenotazione tramite la pagina ufficiale o telefonicamente I Contadini Experience.
